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Gli inganni della memoria

Ti dico che è così! Ma no io ricordo che è colà!

Quante volte ci siamo accapigliati con qualcuno su dettagli relativi ad eventi o situazioni che venivano ricordati con grandi e piccole differenze nel ricordo?

Ciò accade, è accaduto e probabilmente accadrà ancora perché la memoria è un processo complesso e soggetto a errori.


Insomma la memoria può ingannare e lo fa in diversi modi. Uno dei più comuni in cui la memoria può ingannare è attraverso l'effetto di distorsione della memoria, in cui i ricordi vengono alterati o modificati nel corso del tempo. Ciò può accadere a causa dell'influenza di fattori come le aspettative, le suggestioni esterne, le emozioni e la retroazione degli altri, attraverso l'effetto di "ricordi fittizi" costruiti sulla base di informazioni sentite o anche solamente immaginate…

Una delle forme più comuni di errore di memoria è l'effetto di falsa memoria, che può non avere attinenza con le nostre scaramucce ma ci fa comprendere come funziona il meccanismo del falso ricordo.

L’effetto di falsa memoria è quello in cui un individuo ricorda informazioni, esperienze o eventi che non sono accaduti o che non sono stati effettivamente vissuti. Ciò può essere causato da una varietà di fattori, tra cui la suggestione, la confusione, la persuasione e l'influenza dell'emozione. La ricerca sull'effetto di falsa memoria sta fornendo sempre maggiori informazioni su come la memoria funziona e sui modi in cui può essere influenzata e ingannata. Ha infatti prodotto un gran numero di studi che esplorano i meccanismi sottostanti alla formazione di ricordi falsi e le condizioni che li favoriscono.

Un famoso studio risale al 1974 ed è stato condotto da Loftus e Palmer, che hanno chiesto ai partecipanti di guardare un film di un incidente d'auto e poi di rispondere a domande su ciò che avevano visto. Successivamente interrogati molti di loro hanno riportato di aver visto elementi che in realtà non erano presenti nel film, come ad esempio il rottame di un'altra macchina o il colore di un'auto, a seguito di suggestioni volutamente introdotte dai ricercatori, che hanno dunque influenzato le informazioni attraverso parole o domande utilizzate durante la richiesta di informazioni.

Altri studi hanno esplorato, invece, come le emozioni possano influire sulla formazione di ricordi falsi. Le persone sono più propense a formare ricordi falsi in relazione ad eventi stressanti, ad esempio, o quando vengono sottoposte a suggestioni da parte di persone che ricopre un ruolo autorevole.

In generale, le ricerche sull'effetto di falsa memoria e sulla memoria più in generale ci mostrano che la memoria è un processo estremamente complesso e che i ricordi vanno sempre presi, quando non sono supportati da fonti certe, con un pizzico di dubbio e talvolta con una certa dose di umiltà, prerequisiti che quanto meno ci risparmieranno qualche inutile scaramuccia.


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